sabato 10 febbraio 2007

...I could be as gentle as a newborn, then spit into the eye of a hurricane... (18/01/07)

Io lo sto aspettando sto uragano Cyril (o come dicevan tutti Kyrill)...
... sarà per il mio amore verso i temporali/tuoni/lampi/fulmini/tornado/diluvi universali/raffiche di vento anormali/bufere di neve/grandinate/trombe d'aria/chi più ne ha più ne metta... (senza citare cataclismi che non implicano acqua o vento)
Però al Tg mi hanno illusa.
Mi hanno detto che da stasera, nell'Italia del Nord-Ovest, sarebbe iniziato il vento.
Mi hanno anche detto di stare attenta nelle prossime 24 ore a uscire di casa e, se proprio devo, mi hanno detto di riempirmi le scarpe di sassolini così le raffiche non mi portano via.
Ogni quarto d'ora guardo fuori per vedere se c'è qualche catastrofica evoluzione.
La tenda di plastica del condominio qui davanti ogni tanto ha un accenno di movimento. Ma solo quella. Nel resto del mondo attorno non si muove foglia. Mi viene il dubbio che più che Cyril (o come dicevan tutti Kyrill) sia lo sfiato della cappa della padrona di casa che sta cucinando le cotiche a far svolazzare la tenda.
Io comunque confido in questo Cyril (o come dicevan tutti Kyrill) perché, oltre a saziare la mia fame di eventi metereologici straordinari vissuti in prima persona, magari porta via la bolla di grigiume alienante che c'è stata in questi giorni. Giorni in cui l'unico modo per rendersi conto che, attorno alla nostra città asfaltata cementata e murata, c'è ancora il resto del mondo, sarebbe stato scavare una buca e considerare la marrone terra un ampio e arioso paesaggio naturale.
Lo stato d'allerta anche qui in Italia lo hanno dichiarato, come in Uk, Francia e Germania... ma lì l'allerta era vera.
Qui boh?!?!?
Se arriva, a quanto pare, siamo tutti pronti a sputargli nell'occhio.
Ma se non arriva sono pronta a sputare io nell'occhio di chi mi ha illuso.
Non si promette vento vero sperando che la gente si accontenti di minimi svolazzi di una tenda di plastica all'alito artificiale dello sfiato delle cotiche.

Addicted to Sushi. (10/01/07)

L'avevo provato anni fa e l'avevo proprio schifato.
L'ho riprovato un mesetto fa e sono diventata "dipendente".
(Thnx to Luigi)
Abbastanza esotico per essere diverso dal solito.
Abbastanza fresco da non dover avere sapori di avariato camuffati da qualsiasi tipo di spezia.
Abbastanza pericoloso da dover per forza essere fresco.
Abbastanza caro da poterlo gustare solo una volta ogni tanto e non farselo uscire dalle orecchie.
Abbastanza diffuso da avere anche qualche localino take away un po' più cheap.
... e, soprattutto (e stranamente), abbastanza zen da non far inalberare il mio intestino suscettibile.

Propositi per l'anno Nuovo.........#1............. (06/01/07)


Andare a questa festa. Assolutamente. A costo di sognarmi per il resto della vita gli enormi faccioni di Felix o Uncle Sam che mi inseguono. Basta non ci sia una versione balloon-size del clown Pennywise... o di qualche clown generico. Perchè potrei perderci la vita o, nel migliore dei casi, essere ricoverata in qualche clinica psichiatrica locale.
Albuquerque, NM.


Problema Artistico-Esistenziale Persistente (15/10/06)

Riflessione rivolta, oltre che a me stessa, ai visitatori assidui e casuali del blog, esperti o meno di Arte... Durante il mio viaggio ad Amsterdam di qualche anno fa, oltre ad aver dormito con altre tre persone (già conosciute tengo a precisare) in un letto matrimoniale e essermi ritrovata infradiciata di birra dalla vita in giù, ho avuto occasione di visitare il Van Gogh Museum e proprio lì, davanti ad un quadro, mi è sorto un quesito a cui ogni tanto ripenso e a cui non so se troverò mai una risposta.
Una sorta di sidrome di Stendhal forse.
Inizio col dire che il museo è molto bello e interessante per i contenuti ma è (come affermato anche dal professore di progettazione che ci ha goliardicamente accompagnati "in gita") architettonicamente l'esempio lampante di come NON deve essere fatta una struttura espositiva... non mi interessa ora addentrarmi in considerazioni architettonico-distributive, le opere esposte sono magnifiche, ci si deve solo adeguare a prendersi a testate e a gomitate sui denti con le altre centinaia di visitatori per riuscire ad arrivare a 1m e mezzo dal quadro e riuscire a vederlo, basta attrezzarsi di pazienza e di kit di pronto soccorso per ovviare a danni causati dagli scontri più sanguinolenti (vedersela con un norvegese è sicuramente più rischioso che incappare in un giapponese... anche se il simpatico orientale potrebbe avere dalla sua il potentissimo flash dell'inseparabile macchina fotografica).
Comunque il quesito riguarda V. Van Gogh, per la precisione un suo famoso quadro, "I Girasoli" del 1889 (perchè ci sono diverse versioni, io proprio di QUESTA parlo)... mi chiedo: tutte le altre versioni hanno dei colori verosimili, questa stessa versione ha colori verosimili al 98%... se non fosse per quella parte interna di uno dei girasoli sulla destra che è pittata in azzurro.

PERCHE'?
LO DEVO SAPERE, sono anni che ho questo tarlo in testa... perchè tutto in marronegiallosenape, colori tendenti al vero in pratica, e quel pezzetto lì no?
Ma la riflessione che ne consegue nella mia mente va in realtà a colpevolizzare la nostra smania umana di arrivare sempre alla spiegazione delle cose. Tutto deve essere analizzato e spiegato, tutto (limitiamoci ora solo al campo artistico, ma vale per qualsiasi cosa che non sia Dio) deve essere studiato, ristudiato e deve avere una spiegazione logica supportata e poi esplicitata in pagine e pagine di scritti... può essere che questa macchia di azzurro abbia una spiegazione scientifica su cui sono stati tenuti congressi, scritti saggi e libri di cui io, ignorante nell'animo, non sono a conoscenza... se è così sicuramente qualcuno ha in tasca la soluzione al mio quesito.
Ma se non fosse così? Se tutti si fossero chiesti la stessa cosa, anni prima di me e nessuno fosse arrivato a una conclusione? Bè, nonostante tutto lo troverei sicuramente più soddisfacente. Vorrebbe, a mio parere, dire che non a tutto c'è una spiegazione e che, nonostante tutto, nonostante gli sforzi fatti, neanche la nostra mente smaniosa di spiegazioni razionali può razionalizzare gesti irrazionali.
Che l'amico Vincent di razionale avesse niente è, credo, universalmente riconosciuto. E allora perchè renderlo per forza razionale? Perchè tutto quello che ha fatto, disegnato, dipinto e scritto deve essere studiato, fatto a pezzi e poi ricomposto secondo la nostra razonalità comune? Perchè sbandierare ai quattro venti la geniale irrazionalità quando poi alle opere viene attribuito un rigido percorso tecnico-mentale-evolutivo? Discorso secondo me valido per molti artisti.
Ad una conclusione, forse, posso però arrivare da sola: il mio tarlo è frutto della mentalità comune, non di una vera curiosità mia. Che ci sia o no una spiegazione, pensandoci bene, non mi interessa... anche perchè so che nessuno potrà mai darla per veritiera.

Magari l'amico Vincent ha avuto lo schizzo di fare quel pezzetto azzurro, magari tutto quel marronegiallosenape l'aveva scocciato o magari, semplicemente, aveva finito il colore e ad Arles faceva troppo caldo per scendere e comprarne dell'altro.

Welcome (07/10/06)










News dell'ultim'ora: do il benvenuto nel mondo dei blogghisti più o meno incalliti all'amica Trillina!!!

Oh mio Dio! (02/10/06)

Commento in tempo reale:
ma il nuovo e intelligentissimo reality "La Pupa e il Secchione" è un tentativo di bypassare tutte le restrizioni che i poveri e meschini programmi hard delle reti regionali non sono mai riusciti a bypassare?
Perchè ho appena assistito a uno spogliarello di due ragazze che si adoperavano per essere scelte da un secchione per iniziare la loro interessante esperienza all'interno del programma assieme al suddetto secchione.
A parte il fatto che il secchione è stato piazzato in mutande in una vasca piena di schiuma, a mo di gambler di Las Vegas... e ok. Le due ragazze si sono esibite davanti al secchione a bagno per essere scelte... e va bene che ormai in televisione si vede di tutto, e va bene che, come dicono in tanti, la volgarità sta nelle immagini truci dei telegiornali (opinione condivisibile e non), e va bene che sicuramente tutta la popolazione maschile non sarà d'accordo, e va bene che sono indubbiamente delle belle ragazze... ma è il caso d far proprio vedere ste due che sculettano e che si tolgono l'impermeabile... e ok... la gonna... e ok... la camicia... e ok... rimanendo in corpettino e mutandina molto ina una e corpettino e perizoma l'altra. Ma non basta, perchè le due anelano, pur di entrare nel programma, a togliersi di più! E allora via anche la mutandina ina ina e il perizoma, rimanendo in tanga con le chiappette di marmo belle in mostra.
Ovviamente a questo punto, il secchione messo a mollo che ha fatto da spettatore deve fare anche lui la sua parte e scegliere una delle due... ma prima deve uscire dalla vasca e essere asciugato e imborotalcato dalle due. Non voglio cadere nel pornografico, ma lascio immaginare cosa può essere un uomo in mutande davanti a quattro chiappette di marmo.
Ma in realtà quello che mi ha stupito di più è non riuscire ad avere la mente abbastanza donna da capire a cosa serve avere un tanga sotto un perizoma.

Ke PaLLe!!! (15/04/06)

Sono in periodo di kepallismo, non è carino e fine da dire su un blog forse, ma sono in periodo di kepallismo.
... E un kepallismo a tratti gollumeschi, dove riescono a convivere nella mia testa bi(o forse tri)polare ottimismo e pessimismo. Se sono ottimista (fase Smeagolesca) prevale il pessimismo e se sono pessimista prevale il pessimissssismo, poi mi dico che devo essere ottimista e la storia ricomincia.
... Ekkeppalle...
Speriamo finisca... so già come, ma basta che finisca.
E non ho niente altro da dire su questo argomento.